La ragazza dagli occhi di carta
di Ilaria Tuti, Nero Press Edizioni

La ragazza dagli occhi di carta
di Ilaria Tuti, Nero Press Edizioni

La ragazza dahli occhi di carta

di Ilaria Tuti, edito da Nero Press Edizioni

Recensione

In attesa di finire la lettura dell’ultima uscita di Ilaria Tuti, intitolato “Fiore di roccia”(link segnalazione>>) edito da Longanesi, mi è capitato tra le mani “La ragazza dagli occhi di carta” della stessa autrice, un “libricino” di appena cinquanta pagine, il primo libro in ordine di uscita che ha introdotto un personaggio che ritroviamo sia in “Fiori sopra l’inferno”  (link recensione>>) sia in “Ninfa dormiente”  (link recensione >>) Sto parlando naturalmente del commissario Teresa Battaglia. Una donna dal piglio deciso, spesso scorbutico e dal carattere forte che ha saputo conquistarsi sul campo l’affetto dei suoi lettori e soprattutto quello della sottoscritta.

Un personaggio che con il tempo è diventato per tutti i lettori e non, una figura di riferimento. Ilaria Tuti ha magistralmente costruito e dato corpo ad una protagonista unica nel panorama letterario italiano. In un certo senso l’ha “umanizzata”, sottolineandone le debolezze, le paure, le difficoltà. Teresa Battaglia in “La ragazza dagli occhi di carta” presenta i primi sintomi di una grave malattia degenerativa.

La sua è una lotta quotidiana con sé stessa per allontanare l’oblio dalla sua esistenza. Piccoli trucchi, accorgimenti studiati l’aiutano a fronteggiare una vita che fatica ad abbandonare. Il rammarico degli errori commessi emerge prepotentemente nella solitudine delle notti, e quando i ricordi affiorano Teresa si aggrappa con tutte le sue forze al lavoro, unica ragione di vita di una mente destinata all’oscurità.
E mentre le notti si succedono, i giorni si riempiono di fogliettini, di taccuini che le indicano il da farsi, le cose importanti da ricordare, i collegamenti e le conclusioni di una mente che non vuole arrendersi all’evidenza dei fatti.

Nessuno conosce il suo segreto, nemmeno il suo fido collaboratore, e quando viene chiamata ad indagare sul rinvenimento di una mano, la sua mente archivia per un attimo i suoi limiti e si concentra sul ritrovamento di un corpo e del suo assassino. Leggendo “La ragazza dagli occhi di carta” ho riconosciuto la scrittura decisa, intensa di Ilaria Tuti, il suo incedere sicuro tra fatti e misfatti, la “poesia” di alcuni passaggi e l’occhio attento di un’autrice che ammalia anche in appena sole cinquanta pagine.

La costruzione narrativa della Tuti non è semplicemente coinvolgente, è più profonda, carnale oserei dire, ti penetra dentro, e leggere si trasforma in una necessità impellente a cui è impossibile resistere. Se poi a tutto questo aggiungiamo paesaggi e atmosfere rarefatte di un luogo abitato da miti e leggende e legate a tradizioni ancestrali come i Krampus, il gioco è fatto. La cornice perfetta per un thriller italiano di tutto rispetto.

La ragazza dagli occhi di carta si è subito rilevata una prova d’autore a tutti gli effetti. Intrepida come la sua protagonista, Ilaria Tuti ha sfidato i lettori in una corsa contro il tempo. Alternando punti di vista in un gioco di ruoli, saturo di suspense, Teresa Battaglia affronta con coraggio e determinazione una missione impossibile, guidata dal suo istinto segue come un segugio le tracce di una vicenda dai molti lati oscuri, con la consapevolezza che le resta poco tempo. Una guerra silenziosa che Teresa combatte tutti i giorni. Vivere con il terrore di non riconoscere il proprio riflesso. Perdere quello che è stato o che poteva essere. Mille pensieri affollano la mente di questa donna intelligente, astuta, ma anche debole e indifesa.

Questo lato umano, introspettivo, dona carattere ad una storia giocata sulla psicologia e l’inganno. Una grande Teresa battaglia in un libricino di tutto rispetto che anticipa i grandi successi firmati Ilaria Tuti.

Se l’articolo è stato di vostro gradimento vi invito a leggere le recensioni di “Fiori sopra l’inferno” (link>>) e “Ninfa dormiente” (link>>) della stessa autrice, basta cliccare sul link

Scheda del libro

La ragazza dagli occhi di carta Ilaria Tuti Nero Press Edizioni Longanesi letturedikatja.com

Un uomo vaga sul ciglio di una strada in montagna, i suoi abiti sono sporchi di sangue, nel suo zaino viene trovata una mano mozzata con un anello e la foto di un volto di ragazza con due ellissi di carta sugli occhi. Teresa Battaglia, commissario di polizia a Udine, si butta anima e corpo sul caso. Ma sono troppe le cose che non quadrano: un uomo in stato confusionale da cui non riescono a sapere nulla e lo spettro della pazzia in un caso di omicidio. E se, invece, la ragazza non fosse ancora morta e ci fosse tempo per salvarla? Ma il tempo, a Teresa, divorata dal diabete e da una malattia che le rosicchia giorno dopo giorno frammenti sempre più ampi di memoria, è l’unica cosa che manca.

Con La ragazza dagli occhi di carta Ilaria Tuti, astro nascente della narrativa di genere italiana, è arrivata finalista al Premio Grado Giallo 2015.

L’autrice

La ragazza dagli occhi di carta Ilaria Tuti Nero Press Edizioni Longanesi letturedikatja.com

Ilaria Tuti, friulana, ha pubblicato nei Gialli Mondadori i racconti La bambina pagana (vincitore del Premio Gran Giallo Città di Cattolica 2014), Spaccami il cuore (antologia Carabinieri in Giallo 7, 2014) e L’ultimo volo dell’Aquila (antologia Delitti in Giallo, 2015). Di prossima uscita il racconto Caccia ai Lupi Rossi nella collana Segretissimo. Ha scritto diversi racconti lunghi thriller (Lena delle farfalle), horror (La fame e l’inferno, Ceneri e Nido di carne) e di fantascienza (Cerberus, Egemona e Profondo Alpha) per Delos Digital. Finalista al Trofeo Rill nel 2014 con il racconto di fantascienza Above, ha vinto il Premio Algernon Blackwood 2014 con il racconto horror Krampus.

Con Nero Press Edizioni ha pubblicato i racconti Fiori d’invero (antologia I racconti del laboratorio) e Il pianto del Male (antologia Horror Polidori vol. I). È illustratrice del romanzo Il sussurro dell’Uomo Nero, di Emanuele Corsi e, sempre per Nero Press, ha realizzato le immagini di copertina di alcune pubblicazioni. La ragazza dagli occhi di carta è stato finalista al Premio Grado Giallo 2015.

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