La stanza di Ernesta
Fotografie di Mariagrazia Pigna

La stanza di Ernesta
Fotografie di Mariagrazia Pigna

La stanza di Ernesta 

Mariagrazia Pigna

Amo i libri, ma amo anche la fotografia, e chiunque ami la fotografia, ama anche i libri (se poi sono di fotografia è ancora meglio).

Tutti gli amanti di questa forma d’arte desiderano, sognano di fare un libro, una raccolta che parli del loro sguardo sul mondo, della loro passione e per vedere consacrato il loro lavoro. Perché un libro è per sempre, e poco importa se le foto non risultano belle o interessanti, il nostro desiderio di immortalità è stato raggiunto insieme all’illusione di eternità.

Questa giovane fotografa freelance, ci regala il suo sguardo, scatti rubati ai ricordi, immagini sospese nel tempo che prendono vita tra le stanze di un antico palazzo.

Vi presento Mariagrazia Pigna, autrice-fotografa dell’anima, le sue composizioni e gli elementi grafici hanno catturato il mio occhio di spettatore, e voglio condividere con voi la sua “visione” che interpreta, in un gioco di luci e contrasti, un sogno ad occhi aperti.

Introduzione

Questo progetto fotografico è arrivato come un’emozione improvvisa.
La fotografia è questo per me: una scarica di adrenalina che mi trascina in un’altra dimensione nella quale mi perdo e mi reinvento lontano dalla realtà della vita quotidiana che, a volte, percepisco come incontrollabile e soffocante. In quest’ottica, vivo ogni nuovo progetto come una tappa di un percorso che congeli nello spazio e nel tempo il ricordo di  quella passione momentanea che altrimenti perderei.

Il percorso fotografico qui presentato è volutamente suddiviso in due parti, nel quale il filo conduttore è certamente la memoria.

LA STANZA DI ERNESTA
La stanza di una casa, ferma nel tempo, ha solleticato la mia curiosità artistica, in quanto trasposizione dei miei ricordi d’infanzia.
Ma la potenza di quel ricordo non poteva essere fermata con uno scatto fine a stesso, che non raccontasse nulla del legame emotivo con quel luogo e che rischiava persino  di diventare un mero esercizio fotografico.
La mia presenza, non invadente, insieme ad un’amica anch’ella appassionata di fotografia, dona il ritmo emotivo alla ricostruzione del mio ricordo, ricomposto nell’immagine fotografica attraverso la potenza del colore. Il racconto del rosa delle pareti, consumato dal tempo, che tanto ha sedotto il mio sguardo di bambina viene enfatizzato dal movimento dei corpi che si aggirano tra i vecchi mobili abbandonati e si confondono con essi.

 

ROSA DONNA

Una stanza per scattare
per raccontare qualcosa di rosa
Come il colore della nostra pelle
fanciulle belle
dentro una stanza per danzare
ed essere libere
come dovrebbero essere le donne
ed io…
voglio essere una donna
indossare una gonna
essere bella per me stessa!
Rosa
colore della mia anima
Voglio essere forte come una colonna
fragile ma indistruttibile
curiosa
mentre catturo la bellezza e la racconto agli altri
fotografia grande amica mia!

 

 

Mariagrazia Pigna

Per info e collaborazioni potete contattare Mariagrazia Pigna all’indirizzo email mariagraziapigna962@gmail.com
Social: Facebook e Instangram

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