Lady Chevy
di John Woods, NNEditore

Lady Chevy
di John Woods, NNEditore

Lady Chevy

di John Woods, NNEditore

Lady Chevy di john Woods NNEditore letturedikatja.com

“Personaggi senza scrupoli, una storia appassionante: Lady Chevy è un eccezionale esordio letterario.”
THE OBSERVER

Recensione

Lady Chevy di John Woods è sicuramente uno di quei libri che ti rimane “appiccicato addosso”, una novità editoriale di tutto rispetto. I miei complimenti a NN Editore che ha saputo cogliere l’occasione al volo e suggellare una collaborazione con un astro nascente della letteratura americana.

È quasi un peccato recensire l’opera prima di John Woods, nulla dovrebbe inficiare la lettura di quest’opera, unica nel suo genere. Di rado mi è capitato di leggere un libro così coinvolgente, sopraffatta dalla bramosia di sapere.
La suspense è il cuore pulsante di questo romanzo che strazia, affascina, che traccia le fragilità e le perversioni dell’animo umano.

Sferzante, tagliente, crudele, tremendamente attuale, Lady Chevy incarna il confine labile che esiste tra il bene e il male, tra ciò che è giusto e sbagliato, tra desiderio e delirio.

Amy protagonista assoluta insieme all’agente Hasting, regge la scena in ogni frangente. Astuta, calcolatrice, attenta osservatrice gioca un ruolo predominante in una storia dai contorni torbidi che mette in luce la meschinità di una società alla deriva.

L’ambientazione dell’Ohio Valley rispecchia in pieno le atmosfere tipiche della provincia americana, con tutti i suoi limiti, intrisa dai pregiudizi delle piccole comunità rurali. E la famiglia di Amy è una tipica famiglia americana di provincia, perennemente in bolletta e senza progetti che cede al sogno di arricchirsi sullo sfruttamento degli idrocarburi, ma non è tutto oro quello che luccica.

Molti sono stati i compromessi, l’intera cittadina sfinita dalla crisi economica cede i propri terreni per lo sfruttamento ad una società estrattiva, la Durnum, e da allora nulla è stato come prima. L’intera zona viene sottoposta al fracking, una tecnica estrattiva distruttiva e altamente inquinante. Ma nel tempo tutti ne subiranno le conseguenze in termini di salute e benessere.

Amy incarna perfettamente il malessere che serpeggia nell’aria. Molti suoi concittadini celano sordidi segreti, molti sognano una società più giusta, inneggiando alla supremazia bianca come unica via per il degrado di una cittadina composta in larga misura da reduci e falliti. Sogni infranti da una vita grama, senza via di scampo in una terra bellissima ma ormai in mano alle grandi multinazionali.

Il malessere è penetrato nelle giovani menti di Amy e Paul. Un’unica sola azione ora rischia di compromettere per sempre le loro vite. Il malessere li ha contagiati, ammaliati, fuorviati. Amy è ambiziosa, anela al cambiamento, il suo sogno è andare al college e diventare un giorno una veterinaria e lasciarsi per sempre alle spalle la sua famiglia disastrata e un paese che l’ha emarginata etichettandola come “cicciona”.

La sua vita non è stata facile, specie se si è obesi e si è imparentati con un nonno dal passato ingombrante.
E da quella notte tutto è stato messo in discussione, il suo futuro, la sua libertà, la sua intelligenza. Perché Amy è molto intelligente, scaltra. Il suo è un gioco sottile, freddo, il suo futuro dipenderà da come saprà gestire quell’unico gesto scellerato, dettato dalla rabbia, dal desiderio di rivalsa su una società che l’ha sempre denigrata, sottovalutata.

Anche se Amy non è sempre stata così, nel profondo nasconde fragilità e bisogni. La sua famiglia non è mai riuscita a colmare il suo bisogno d’affetto e amore. Un legame familiare che fa acqua da tutte le parti, un vuoto incolmabile con cui ha dovuto imparare a convivere fin da piccola. Solo zio Tom e suo nonno hanno sempre creduto in lei, visto del potenziale, spronandola a coltivare i suoi progetti, senza però dimenticare le proprie radici, una terra intrisa di sangue e di sogni perduti.

Come contrappeso alla protagonista troviamo l’agente di polizia Hasting, l’altra faccia della stessa medaglia. I due personaggi incarnano gli stessi desideri, e in un certo senso le stesse visioni, un unico fine che li accomuna fin dall’inizio, la supremazia sugli altri per ideologia e intelligenza. Una scelta difficile da portare allo scoperto, in piena luce, menti ignoranti non saranno mai in grado di comprendere la grandezza dei loro gesti e delle scelte protratte in nome di un’ideologia che non ammette minoranze. Amy e Hasting viaggiano su binari paralleli, sul filo del rasoio, entrambi consci di appartenersi in un mondo perfetto. Si riconoscono.

Lady Chevy è un viaggio intrigante. Di difficile catalogazione. Un noir, un giallo, un romanzo, contorni che si amalgamano perfettamente in un racconto che va in crescendo nonostante l’abisso delle anime dei protagonisti.

Un esordio con il botto per John Woods. L’intensità dei dialoghi, le suggestive ambientazioni, la cura per i dettagli e per gli stati d’animo, fanno da sfondo ad un mondo corrotto dalla ingordigia degli uomini, rendendo questo libro un capolavoro della narrativa.

La protagonista incarna i pensieri e i sogni di una piccola grande donna, disposta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Il suo ego smisurato, consapevole, arma la sua mano. Capace di grandi gesti e di scelte inevitabili, malefatte frutto del passato e di un futuro incerto. Amy percepisce il male ma non indietreggia, lo affronta a testa alta, diventando paladina e vittima di sé stessa.

Un ritratto forte che buca le pagine, affascinante nonostante tutto. Una figura di spessore e vera anima di Lady Chevy. Al lettore l’arduo compito di giudicare le azioni e la coscienza non solo di Amy ma di chiunque si trovi nella stessa situazione.

Quali sono i limiti della nostra coscienza? Chi può dirlo. L’autore pone l’accento sul superamento dei limiti e sulle azioni compiute in nome di un ideale, di un pensiero, e di come sia facile farsi risucchiare dal buco nero della nostra anima. Una lezione di vita dura con cui fare i conti tutti i giorni, convivere con le innumerevoli sfaccettature della nostra coscienza.

Non leggevo un libro così interessante e accattivante da tempo, complimenti a NN Editore per questa indovinata scelta editoriale.

Scheda dell’editore

Amy Wirkner ha diciotto anni e tutta la vita davanti: intelligente e determinata, vuole andare al college e diventare una veterinaria, per lasciarsi alle spalle i bulli, che la chiamano Lady Chevy per il suo fondoschiena massiccio come una Chevrolet, e i suoi genitori, eredi di un retaggio culturale razzista e responsabili di pessime scelte. Come molti altri cittadini di Barnesville, Ohio, i Wirkner hanno infatti venduto i diritti di estrazione mineraria delle proprie terre alla Demont, che sta avvelenando l’acqua e gli abitanti, incluso il fratellino di Amy.

Una notte, alla porta di Lady Chevy bussa Paul, il ragazzo di cui lei è innamorata, che vuole far saltare in aria una cisterna della Demont. Amy si lascia coinvolgere e dovrà fare i conti con un omicidio spietato, un assillante senso di colpa, e con l’enigmatico agente Hastings. Intrecciando toni noir e atmosfere di horror quotidiano, John Woods racconta un’America violenta e maltrattata, devastata da irrimediabili ambiguità morali. E ci regala Lady Chevy, una protagonista indimenticabile, che non ha paura del mostro nascosto nella sua anima ed è pronta a liberarlo pur di conquistare il cielo aperto del futuro.

Questo libro è per chi da piccolo inseguiva il bagliore delle lucciole nei boschi, per chi ha intravisto l’abisso nelle pagine di Cuore di tenebra, per chi cambia le parole delle canzoni trasformandole in incantesimi, e per chi sa che andarsene non significa soltanto fuggire da qualcosa, ma anche correre incontro a ciò che da sempre sappiamo di meritare.

“Il mio futuro sta per essere inghiottito.
Per riprendermelo devo superare la tempesta.”

L’autore

Lady Chevy di john Woods NNEditore letturedikatja.com
John Woods è uno scrittore americano. È cresciuto in Ohio e si è laureato all’Ohio University. Suoi racconti sono stati pubblicati su Meridian, Midwestern Gothic, Fiddleblack e The Rag. Lady Chevy è il suo romanzo d’esordio.

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