Al centro del mondo
di Alessio Torino, Libri Mondadori

Al centro del mondo
di Alessio Torino, Libri Mondadori

Al centro del mondo

di Alessio Torino, edizioni Libri Mondadori

Al centro del mondo Alessio Torino Libri Mondadori letturedikatja.com

Recensione

Al centro del mondo: moderno e con un sapore d’altri tempi.

Per molti aspetti fuorviante, eppure affascinante (scusate la rima). Un mix che mi ha affascinato come lettrice e che mi ha regalato molti spunti su cui riflettere. Ammetto che l’ultimo libro di Alessio Torino ha messo a dura prova la mia “vena” di lettrice con passaggi sconnessi, spesso a sé, estremi, eccentrici.

Il mondo di Damiano, si ama o si odia. Il nostro protagonista è semplicemente così.

Vive in un mondo a parte, dove le dinamiche risultano distorte da una realtà compromessa dal passato. La vita di Damiano è racchiusa a “Villa la Croce”, meglio conosciuta come la Villa dei matti, e diciamocelo, un po’ matti i protagonisti lo sono, ognuno a suo modo rincorre un sogno, un ricordo, delle risposte.

Siamo nel 2017, tempi moderni, dicono… eppure il miele prodotto dalla famiglia Bacciardi è lo stesso di tanti anni fa, quando il nonno segnava nel suo archivio le date di nascita dei bambini concepiti grazie alla manna del suo miele, per molti salvifico, miracoloso. La vigna, gli alberi, il cielo, la frutta e la casa sono gli stessi, poco o nulla è cambiato da allora, soltanto gli estranei rappresentano il nuovo, una minaccia incalzante agli occhi di un ragazzo come Damiano, chiuso nel suo bozzolo, muto osservatore di un’esistenza nelle mani di gente senza scrupoli come suo zio.

Zio Vince è fermamente convinto che il suo miele sia il migliore sulla piazza, è speciale ed è giunta l’ora, a suo dire, di vendere il podere e incassare il risultato di anni di lavoro della sua famiglia che hanno dedicato tempo e fatica ad una terra intrisa di storia, satura di tradizioni e leggende.

Nel frattempo qualcosa è cambiato, da quando il padre di Damiano si è tolto la vita impiccandosi alla grande quercia. Cosa ha spinto un uomo mite, un po’ strano sì, ad aggredire la moglie e poi subito dopo togliersi la vita?
Damiano continua a chiederselo giorno dopo giorno. Sono trascorsi ormai dieci anni da allora, e il suo malessere, tra alti e bassi, continua a tormentarlo. Un male di vivere con cui il ragazzo convive da anni, un mondo parallelo, senza tempo, dove imperversa il Demonio. Un essere invisibile agli occhi degli altri, ma presente nelle azioni di chi ostacola le gesta di Damiano, guerriero e unico salvatore di Villa la Croce.

Damiano è sicuramente un personaggio che strappa un sorriso triste, tenero, doloroso. Un ragazzo d’altri tempi che si rifugia tra le braccia amorevoli della nonna per trovare il conforto del cuore. La sua anima è ferita, inconsolabile e l’unica in grado di lenire tutti i suoi mali è la nonna Adele.

Esiste rimedio migliore di un pasto preparato con il cuore? No. Damiano ne è consapevole, per questo motivo quando la nonna viene a mancare, il suo mondo crolla miseramente sotto il peso di un’assenza importante della sua vita. E Villa la Croce ora, mai come prima, rappresenta tutto il suo mondo, seppur immaginario, ed è tutto quello che gli rimane. Quindi toccherà a lui ora riprendere in mano le redini di un’eredità morale che gli spetta di diritto.

Al centro del mondo racconta il male di vivere di un ragazzo semplice, ancorato ad un mondo immaginario popolato dai fantasmi del passato. Insieme a Damiano l’altra protagonista è sicuramente la natura racchiusa nei campi stesi al sole, nel ronzio delle api, nel frusciare delle foglie al vento, nelle sfumature del miele, nell’azzurro del cielo; la natura complice silenziosa di Damiano in un immaginario di pura poesia che fa da sfondo ad una storia tenera e cruda allo stesso tempo.

Il romanzo narra le gesta di questo eroe moderno, un po’ triste, solitario, con l’unico scopo di perseguire il male e farsi carico dei ricordi del passato. Occhi innocenti, testimoni della violenza e dei soprusi perpetrati da persone senza scrupoli, protagonisti insieme a Damiano di pagine sferzanti, irriverenti, storie a sé, sospese, che attraggono e raccontano per lo più sensazioni, emozioni contrastanti di una mente aperta rivolta a contenere la bellezza di un luogo senza tempo che ha ancora molto da raccontare.

Romanzo brillante, non consueto, bello nella sua eccentricità. Uno di quei libri dal sapore dolce amaro, che fa riflettere e sorridere, che racconta e destabilizza. Se avete voglia di conoscere gli strani personaggi che animano l’ultima fatica letteraria di Alessio Torino, vi consiglio di leggere Al centro del mondo.

Scheda dell’editore

Damiano Bacciardi vive con Nonna Adele, il nonno chiuso in un antico silenzio e Zio Vince, detto il Gorilla, a Villa la Croce, che nel borgo poco distante è stata ribattezzata “Villa dei Matti”, lungo uno stradone che si muove nel cuore delle colline marchigiane.

Il miele dei Bacciardi, “la manna”, è celebre perché fa ingravidare le donne, così come è leggenda la quercia a cui si è impiccato il padre di Damiano e che è tornata a far foglie dopo dieci anni. Damiano è un ragazzo scosso da accessi violenti di malessere e segnato da una vitale ansietà: sente la natura, sente il volo delle rondini, il brusio delle api, il rotolio delle stagioni, e sa riconoscere la presenza del Demonio e il male degli uomini. Zio Vince trama per vendere la proprietà a gente che viene da lontano e Damiano se li immagina tutti con la faccia demonica di Trump che ha visto in televisione.

Damiano sa di dover difendere Villa la Croce, di dover difendere la memoria della sua sgangherata famiglia e la bellezza talora limpida, talora mostruosa e selvatica, della natura in cui è cresciuto accompagnato da incubi, deliri e ventate di struggente dolcezza. Nonna Adele muore e la prospettiva di vendere si fa sempre più concreta: a quel punto Damiano obbedisce a un impulso sempre più convinto e quando, ultimi, arrivano “gli olandesi” e provano a farla da padroni, un disegno di riscatto si incide come la ramaglia di un albero, potente e severo, nella sua coscienza.

Alfiere del bene, vedetta del male, ultimo di una grande dinastia di “idioti” e fuor di squadra, ignaro fratello di Greta Thunberg, Damiano Bacciardi ha le sue radici in un orizzonte letterario che va da Paolo Volponi e Federigo Tozzi all’America di Faulkner e McCarthy. Lo vediamo combattere una battaglia che dilata uno spicchio di provincia in un’allegoria del mondo, così minacciato, così offeso e purtuttavia così determinato a resistere.

L’autore

Al centro del mondo Alessio Torino Libri Mondadori letturedikatja.com

Alessio Torino è nato a Cagli nel 1975 e vive a Urbino dove insegna letteratura latina all’Università degli Studi Carlo Bo.

Ha esordito con Undici decimi (Italic, 2010), con cui ha vinto il premio Bagutta Opera Prima.

In seguito ha pubblicato Tetano (2011), Urbino, Nebraska (2013) e Tina (2016), tutti editi da minimum fax. Ha vinto fra gli altri il premio Lo Straniero, il premio Frontino Montefeltro e il premio Subiaco Città del Libro.

 

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