Lezioni di disegno
di Roberta Marasco, Fabbri Editori

Lezioni di disegno
di Roberta Marasco, Fabbri Editori

Lezioni di disegno di Roberta Marasco

Fabbri Editore

I segreti di una madre nella Barcellona degli anni Settanta, una figlia alla ricerca della verità.
Torna con un nuovo romanzo una delle voci più originali e rivoluzionarie nel panorama del rosa italiano.

Con “Le regole del tè e dell’amore” ho conosciuto Roberta Marasco, una scrittrice di talento, portavoce di un “femminismo rosa”, che parta dai sentimenti e dalla capacità di emozionarsi. Con il suo Blog Rosapercaso si rivolge a tutte le donne, le incoraggia ad inseguire i propri sogni, spingendole a credere di più in sé stesse, sfruttando al meglio e in modo intelligente, tutte le possibilità che la vita ci offre.

Quindi è stato per me un vero piacere recensire il suo ultimo romanzo intitolato “Lezioni di disegno”, edito da Fabbri Editori e in uscita in tutte le librerie dal 19 giugno.

Con questo romanzo ho ritrovato Roberta, ma soprattutto il suo pensiero, la sua inconfondibile scrittura, in “Lezioni di disegno” la sua prosa risulta alleggerita del superfluo, resa essenziale per far spazio alle emozioni, ma soprattutto alla passione, quella impetuosa, inarrestabile.

I veri protagonisti di questa storia sono le donne, ma soprattutto l’amore, in tutte le sue accezioni, passionale, tenero, incompreso, rifuggito, eterno.

Dopo la morte improvvisa di Gloria, le figlie Anna, Julia e Olga sono costrette a rivedersi per la vendita della casa di famiglia, la lussuosa villa di Pedralbes a Barcellona. La casa si rivela fin da subito piena di segreti, la loro dolce e remissiva madre l’aveva svuotata dei ricordi, trasformandola in un mero freddo contenitore.

Julia è costretta a sovraintendere alla vendita della villa e nel mentre incappa in piccoli indizi e strane fotografie, che la spingono ad indagare su una presunta doppia vita della madre, una donna a detta di tutti, irreprensibile. I ricordi si accavallano, affiorano in superficie e ne emerge la figura di un padre autoritario, severo, distante, un marito intransigente che ha soffocato con il suo potere l’intera famiglia.

Tutte loro portano i segni di una vita vissuta all’ombra di quest’uomo, stimato avvocato e sostenitore della dittatura franchista, e anche dopo anni dalla sua morte il suo ricordo aleggia ancora prepotentemente nella villa. Ogni anfratto, ogni spiraglio riconduce ad un momento particolare della loro esistenza tra quelle fredde mura, ognuna serba un ricordo o quantomeno una versione dei fatti.

Il momento storico che hanno vissuto in una Barcellona soffocata e controllata dal Generalissimo Franco non è stato dei più semplici, ma sua madre è riuscita a ritagliarsi il suo angolo di felicità. Lo ha protetto gelosamente, lì si sentiva libera e felice di vivere il suo amore clandestino, restando comunque consapevole del suo ruolo di madre, di donna, di moglie, perché “c’era sempre un prezzo da pagare”.

Gloria, una figura carismatica, la mia preferita, ha difeso le sue figlie, le ha protette con il suo coraggio pacato, portando avanti nello stesso tempo una ribellione silenziosa, ma inarrestabile per sopravvivere ad un matrimonio senza amore. Ho ammirato molto questo personaggio, per la sua forza, sotterranea ma impetuosa, che ha saputo fare delle scelte, forse dolorose, inevitabili, scelte che solo una donna con un forte senso morale può fare.

Un vero esempio del “femminismo rosa” tanto caro all’autrice, dando corpo al suo pensiero attraverso la vita e le gesta di una piccola grande donna, che non si è fatta sopraffare dal senso di colpa e ha combattuto la sua battaglia all’interno delle mura domestiche con coraggio e determinazione.  Non ha mai rinunciato al suo sogno, lo ha custodito con cura, ha cercato di trasmettere alle figlie il vero senso della vita, anche attraverso semplici lezioni di disegno, e che ora alla luce delle nuove scoperte di Julia assumono un valore simbolico del tutto diverso. “Gloria aveva lasciato in piedi la loro idea di famiglia, fino all’ultimo.”

Julia, insieme a sua nipote Abril, ricostruiscono l’amore tra Gloria e Giulio, un giovane fotografo italiano, ripercorrendo le stesse strade della Barcellona degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, della musica, della cultura e soprattutto dell’amore libero; un passato, un periodo storico ricco di stravolgimenti politici e sociali che molti preferiscono dimenticare.

L’autrice ha saputo ricreare le atmosfere di allora, sono riuscita a respirare tra le sue pagine la paura, le imposizioni e gli obblighi, ho partecipato alla ribellione dei giovani che sognavano un mondo diverso, ho subìto la repressione della polizia franchista e ho sentito sulla mia pelle il potere di Franco, il Caudillo.

Con una scrittura fluente, moderna, sicura,  Roberta Marasco ha ideato un romanzo che parla dell’amore, quello con la A maiuscola, e sarà proprio Julia, l’unica delle tre sorelle senza radici e senza una vita soddisfacente, a raccogliere l’eredità lasciatele dalla madre. Ora è finalmente pronta a voltare pagina e riconsegnarsi all’amore, libera dal passato e più coraggiosa che mai.

L’ho divorato, incalzante e accattivante, questo romanzo ti conquista fin dalla prima pagina. Roberta Marasco ha superato a pieni voti la prova del secondo romanzo, mettendosi in gioco e scegliendo un’ambientazione storica alternativa e per nulla scontata. A lei vanno tutti i miei complimenti per questo bellissimo ritratto sulle donne di oggi e di ieri, e speriamo di domani.

Scheda dell’editore

Lezioni di disegno Roberta Marasco Fabbri

Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che, a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia. Come quella con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria.

Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane, abbracciata a un bellissimo sconosciuto. Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a fare i conti con un passato pieno di rivelazioni.

Dalla Barcellona in fermento degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, dell’amore libero, della musica e della controcultura, emerge il volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare, sull’amore e sulla vita. E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso i nostri sogni.

L’autrice

Roberta Marasco Lezioni di disegno Fabbri

ROBERTA MARASCO è scrittrice e traduttrice. Il suo precedente romanzo, Le regole del tè e dell’amore, è stato tradotto in Olanda, Germania e Bulgaria. Con il suo blog Rosapercaso, dedicato al femminismo rosa, invita le donne a liberarsi della Sindrome dello strofinaccio e ad affermare il proprio diritto di essere felici. Vive e lavora in Spagna, in un paesino sul mare, dove ha scoperto che la strada per tornare a casa è quasi sempre nascosta nelle storie.

Lezioni di disegno
Roberta Marasco
Editore: Fabbri
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 19/06/2018
Pagine: 288 p., Brossura
EAN: 9788891581075

3 Commenti

  1. Grazie di cuore, Katja! Non solo per le bellissime parole, ma per aver visto nel romanzo proprio quello che speravo di trasmettere. Un abbraccio!

    • Autore
      letturedikatja 5 mesi fa

      Grazie a te Roberta! Mi mancava un tuo libro, e se continui così, andrò presto in astinenza. Hai trasmesso un messaggio importante che condivido in pieno e poi, anche tu conduci una lotta quotidiana con tutte noi, ci insegni a volare e allo stesso tempo a ragionare. Grazie ancora…Un abbraccio!

  2. Autore
    letturedikatja 5 mesi fa

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