Recensione: Quando eravamo eroi
di Silvio Muccino

Recensione: Quando eravamo eroi
di Silvio Muccino

Quando eravamo eroi di Silvio Muccino

edito da La nave di Teseo.

Recensione di “Quando eravamo eroi” di Silvio Muccino

Ho imparato ad apprezzare le doti di questo autore con “Parlami d’amore”, romanzo pubblicato nel 2006 e scritto a quattro mani con la sceneggiatrice Carla Vangelista.
Silvio Muccino, conosciuto ai più come attore e uomo dello spettacolo si esprime, a mio parere, meglio come scrittore e sceneggiatore. Il suo incedere tra le righe è unico, come un marchio di fabbrica, riconoscibile, palpabile, arriva dritto al cuore, arriva là dove albergano le nostre imperfezioni, le nostre paure, intaccando la corazza che abbiamo costruito per difenderci dalla vita.

Alex, giovane trentenne, ricontatta dopo quindici anni i suoi amici, gli alieni. Il motivo? Condividere con loro l’atto più oltraggioso e spregiudicato della sua vita.

Sono sempre stati un tutt’uno, erano troppo strani per essere normali, e troppo normali per essere alternativi. Si sono scelti e hanno scelto di essere se stessi sempre e comunque, liberi da costrizioni di sorta. Alez li ha riuniti perché è scappato senza guardarsi indietro, ma a questo punto della sua vita è arrivato alla conclusione che non si è mai più sentito se stesso come in mezzo a loro quattro. Il suo timore più grande è un loro rifiuto, quindi tenta il tutto per tutto perché loro sono le uniche persone al mondo che hanno davvero contato qualcosa per lui, e desidera dirgli addio prima del fatidico passo.

Il tempo, purtroppo, ha lasciato il segno su ognuno di loro, non sono più gli stessi ragazzi di allora. Rodolfo, Eva, Melzi e Torquemada hanno accumulato le loro fragilità sul silenzio che li ha tenuti divisi. Ognuno ha rincorso qualcosa, ha fatto delle scelte, si è costruito un presente lontano dai sogni e dai progetti che avevano condiviso con Alex, l’amico, il collante del gruppo.

Quando eravamo eroi Muccino Nave di Teseo

E ora lui li mette di fronte ad una decisione irreversibile. Non sono pronti per questa eventualità, per questo nuovo stato di cose. E mentre l’inevitabile bussa alla porta, il gruppo si ricompone tra il presente e il passato, un viaggio a ritroso tra recriminazioni e ricordi. Si confrontano, uno sfogo duro e allo stesso tempo velato dalla rassegnazione.

Molte domande e poche risposte, e solo un’amara considerazione, il passato li ha segnati profondamente e forse questa sarà l’ultima occasione per ritrovarsi e curare le ferite ancora aperte.

Alex ha trovato il coraggio per fare il primo passo, si è tolto la maschera, denudando la sua anima ed ora tocca a loro, i suoi amici di sempre, restituire la dignità al loro rapporto d’amicizia. E Rodolfo, Eva, Melzi e Torquemada si sentono finalmente liberi dal pesante fardello dei rancori, sono ritornati ad essere gli alieni, non temono più le delusioni, sono pronti a cogliere questa occasione, per celebrare una rinascita, ma questa volta insieme, e per sempre.

È facile sentirsi parte di questo gruppo di amici, ritrovare le stesse emozioni e quel senso di smarrimento, perché questa storia parla anche di me. In ognuno di noi si cela una parte di egoismo, di crudeltà, di fragilità, e Silvio Muccino ne ha saputo cogliere ogni sfaccettatura, mettendo in evidenza la bellezza delle nostre imperfezioni.

Quello che contraddistingue questo scrittore da tanti altri è la sua innata capacità di comunicare la passione, la forza dei sentimenti. Il suo narrare ti spinge a confrontarti con le tue emozioni più profonde. È poi è un po’ come essere al cinema, è difficile non immaginare lo stesso Muccino nei panni di Alex il protagonista.

Nonostante questo, l’autore è riuscito a trascinarmi in una storia molto emozionante, a tratti tagliente, intensa, dal ritmo serrato e con la forza di un ciclone. Sono piacevolmente annegata tra le righe di questo romanzo, una lettura veloce e molto coinvolgente che mi ha convinta fin dalle prime righe. Un bel libro che resterà tra i miei preferiti, ringrazio Silvio Muccino per aver pensato e scritto questa storia, un bel esempio di coraggio e dignità, perché per essere veri e sentirsi liberi di vivere le proprie imperfezioni bisogna essere coraggiosi e anche un po’ eroi.

Considerazioni

Qualche giorno fa mi è capitato di assistere alla presentazione dell’ultimo libro di Silvio Muccino, attore, scrittore, uomo dello spettacolo, intitolato “Quando eravamo eroi”. Personaggio conosciuto più come attore che come scrittore, autore già di “Parlami d’amore”, uscito nel 2006 e scritto a quattro mani con la sceneggiatrice Carla Vangelista.

Ricordo che questo libro mi colpì molto. Lo trovai estremamente coinvolgente, esuberante e silenzioso allo stesso tempo, una perfetta sintesi delle emozioni che si provano quando si parla d’amore. E per questo motivo ho deciso di leggere ancora Muccino, per ritrovare quella stessa penna, quelle stesse atmosfere.

Scheda dell’editore

Un romanzo appassionato sulla forza dell’amicizia oltre il tempo e le metamorfosi, sul dolore e la meraviglia del diventare adulti, e sulla possibilità di essere, anche solo per un giorno, gli eroi della propria vita.
Alex ha trentaquattro anni e sta per tornare in Italia. Dalla sua casa ad Amsterdam guarda una vecchia foto che lo ritrae adolescente insieme ai quattro amici che allora rappresentavano tutto il suo mondo. Gli stessi che ha abbandonato da un giorno all’altro senza una spiegazione, quindici anni prima.

Lui, Melzi, Eva, Torquemada e Rodolfo erano indissolubili, fragili e bellissimi, esseri unici e uniti come alieni precipitati su un pianeta sconosciuto a cui non volevano, non sapevano conformarsi. Poi, qualcosa si è rotto. Ora Alex sta per affrontare il passo più importante della sua vita, ma, prima di chiudere i conti con quel passato e con la causa della sua fuga, ha bisogno di rivederli perché sente di dover confessare loro la verità.

Una verità che nel corso di quegli anni lo ha portato ad un punto di non ritorno oltre il quale, di Alex, non resterà più nulla. Per Eva, Alex è stato il grande amore, per Rodolfo il rivale-amico che aveva rubato il cuore della ragazza di cui era innamorato, per Melzi un dio messo su un piedistallo, per Torquemada un enigma da risolvere.

Nessuno è mai riuscito a superare il dolore di quell’abbandono che ha alterato il corso delle loro vite. È per questo che, nonostante tutto, decidono di accettare l’invito di Alex a trascorrere tre giorni nella sua casa in campagna – meta e rifugio di tanti momenti passati insieme. Ma quando vi arriveranno, la rivelazione che li attende sarà infinitamente più scioccante di quanto avessero mai potuto immaginare. Sarà solo l’inizio di un weekend fatto di verità e confessioni, pianti e risate. Al loro risveglio, il lunedì mattina, nulla sarà più lo stesso.

Silvio Muccino

Silvio Muccino

Figlio di Luigi Muccino, dirigente RAI, e Antonella Cappuccio, pittrice affermata soprattutto nei circoli intellettuali romani, è il più piccolo di tre figli. Il fratello maggiore Gabriele è un famoso regista e la sorella Laura si occupa di casting. La sua carriera cinematografica inizia nel 1999 quando, a soli diciassette anni, scrive assieme al fratello maggiore Gabriele ed interpreta il film Come te nessuno mai, diretto dallo stesso Gabriele. Dopo aver avuto un piccolo ruolo in Un delitto impossibile (2001) di Antonello Grimaldi, torna a lavorare con il fratello prima in L’ultimo bacio (2001), poi in Ricordati di me (2003). È poi nel cast del thriller di Dario Argento Il Cartaio (2004) ed è anche il protagonista della commedia sentimentale Che ne sarà di noi (2004) di Giovanni Veronesi, con il quale è anche autore della sceneggiatura. Nel 2005 partecipa al film a episodi Manuale d’amore, sempre diretto da Veronesi, sul set del quale incontra Carlo Verdone, con il quale decide di scrivere e girare un film insieme, Il mio miglior nemico, uscito a marzo 2006. Sempre nel 2006 pubblica il suo primo romanzo, Parlami d’amore, scritto a quattro mani con la sceneggiatrice Carla Vangelista. Nel gennaio 2007 annuncia di voler curare la regia della trasposizione cinematografica del romanzo, di cui sarà anche sceneggiatore e protagonista e il film esce nelle sale nel 2008. Alla fine del 2010 esce il suo secondo film come regista (da lui anche interpretato), Un altro mondo, tratto dall’omonimo romanzo di Carla Vangelista.

Quando eravamo eroi

Silvio Muccino
Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Anno edizione: 2018
Pagine: 240 p., Brossura
EAN: 9788893444064

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