Chi di spada ferisce
di Giorgio Serafini Prosperi, NN editore

Chi di spada ferisce
di Giorgio Serafini Prosperi, NN editore

Chi di spada ferisce di Giorgio Serafini Prosperi

NN editore

Recensione

Prima recensione per la casa editrice NN con Chi di spada ferisce. La nuova inchiesta di Adriano Panatta di Giorgio Serafini Prosperi.

Non conoscevo questo autore almeno fino ad oggi, ho letto la presentazione e ho accettato l’invito alla lettura con molto piacere. Vinta dalla curiosità, mi sono completamente immersa in questa nuova indagine dell’ex poliziotto, ex vicequestore, ex commissario Adriano Panatta, esiliato all’Ufficio Rimborsi assicurativi del ministero dell’Interno a causa di un suo grave “errore”.

L’ex Commissario Panatta vive la sua nuova condizione di escluso in malo modo, fino a quando un giorno si ritrova tra le mani un’indagine scottante e umanamente molto coinvolgente.

Uno dei suoi migliori amici viene incriminato e accusato di pedofilia, Adriano è sconcertato, non crede a quelle accuse a suo parere infondate, quindi intraprende di sua iniziativa un’indagine personale, trasversale e per la prima volta in completa solitudine, per trovare la verità e scagionare il suo amico.

Non è un periodo facile per lui, la malinconia, la sua bestia nera, lo attanaglia e questa vicenda riapre vecchie ferite, perché i suoi amici “erano una sola cosa, loro tre, si volevano bene senza dirselo mai”.

Adriano è sicuro, Lorenzo non si è macchiato di un reato così vile, ma nessuno crede alla sua innocenza, e il fatto più inquietante è che Lorenzo non cerca di difendrsi da quelle accuse infamanti, anzi rifiuta ogni contatto e si chiude in un ostinato e impenetrabile silenzio. In passato Lorenzo, anima fragile, incompresa e tormentata, aveva vissuto un’esperienza molto dolorosa che lo aveva portato a cadere in una profonda depressione, il senso di colpa e il rifiuto dei suoi familiari lo avevano spinto a prendere i voti e dedicare il resto della sua vita al prossimo. I suoi amici, ricordano quel terribile periodo e temono il peggio, una ricaduta o un gesto inconsulto.

La documentazione e le prove raccolte indicano lui come unico colpevole, ma perché? Chi sei davvero Lorenzo?

Adriano continua a chiederselo, troppe le contraddizioni, sarà suo compito trovare le scorciatoie, tenere gli occhi bassi e diventare suo padre, il suo unico difensore; mentre tutti i suoi punti di riferimento gli vengono meno, mettendo a dura prova la sua forza di volontà e la sua eterna lotta contro la fame, una fame di cui non può fare a meno, che lo ha ridotto come un tossico in cerca della roba.

Intanto la verità e la menzogna, continuano ad ossessionarlo, è difficile riconoscerle e Adriano sa che se si dà troppo tempo a chi mente, la verità costruita si consolida e si sovrappone alla verità occultata.

E in un groviglio di personaggi e verità celate le indagini proseguono lentamente, le idee si confondono fino a quando uno spiraglio permette ad Adriano di carpire i fili che muovono una pratica abituale, orribile e senza giustificazione nell’ambito ecclesiastico. Lorenzo ha cercato di arginare e proteggere i più deboli, ha creduto nella sua missione, ma qualcuno non gli ha permesso di varcare quel limite invalicabile che la Chiesa ha eretto per proteggere il clero ed i suoi segreti, insabbiando e tollerando comportamenti non sempre in linea con i dettami della fede.

È giunto il tempo di perdonare e rendere giustizia, Adriano sente di avere nei confronti di Lorenzo un debito per averlo giudicato e per non essere stato un vero amico nel momento del bisogno, e ora lotterà con tutte le sue forze per dimostrare l’innocenza di un uomo buono, di Lorenzo, che a rischio della vita ha documentato un traffico illecito e abietto. Le autorità per agire hanno, per forza di cose, bisogno di prove, quelle stesse prove che Adriano raccoglie, anche grazie all’apporto di pochi coraggiosi paladini della verità, che nonostante tutto credono ancora in una giustizia terrena, uguale per tutti.

Non voglio svelare troppo, questo libro deve essere gustato, assaporato con calma per comprenderne tutti gli aspetti. L’autore ha saputo portare all’attenzione del lettore un tema non facile, più volte evitato, negato. Io stessa mi sono ritrovata a pormi molte domande.

Ottimi i tempi narrativi, sempre in linea con i personaggi e con la storia. Ho imparato molto da questo libro, mi ha indotto a riflettere su molte questioni, ma soprattutto ho preso atto che il male può avere diverse facce e trovarsi nei luoghi più impensati. E anche se questa è una storia di fantasia, sono comunque convinta che ogni romanzo nasconde un fondo di verità.

La prosa di Prosperi poi ha fatto il resto, l’ho trovata estremamente invitante, equilibrata, profonda, il suo incedere sicuro tra un personaggio e l’altro ha dato forza ad una storia coraggiosa dalle mille sfaccettature, dove anche l’amore, quello puro, emerge in tutto il suo candore e in tutta la sua fragilità.

Scheda dell’editore

Prosperi NN editore

Dopo aver brillantemente risolto un caso difficile ed essere uscito da una tumultuosa storia d’amore, l’ex commissario Adriano Panatta ha bisogno di rimettersi in sesto. Ma una notizia di cronaca ascoltata alla radio sconvolge i buoni propositi. Un amico d’infanzia, Lorenzo Landolina, sacerdote impegnato nel sociale, è stato arrestato per un crimine mostruoso, imperdonabile, nei confronti di un ragazzino.

Adriano non può ammettere che l’amico sia colpevole, neanche quando le prove contro di lui si saldano una dopo l’altra. Ma una parte di sé è attraversata dal dubbio. Quanto conosce davvero Lorenzo? Cosa c’è dietro i suoi continui viaggi in Africa, l’impegno nelle periferie, i contatti con le alte gerarchie del Vaticano? E che senso ha l’amicizia, se rimane fissata nel tempo come una foto sbiadita, troppo debole per resistere ai pregiudizi?

Dopo Una perfetta geometria, torna l’eroe anomalo di Giorgio Serafini Prosperi, in un giallo che indaga i luoghi più oscuri dell’animo umano, dove la colpa diventa violenza, anche verso se stessi, e la paura sfocia nel tradimento.
Questo libro è per chi sogna di guidare una vecchia Citroën ds sulla via del Mare, per chi si iscrive in palestra ogni anno per cambiare il corpo e la direzione, per chi non riesce a smettere di fischiettare Happiness is a warm gun ogni volta che la ascolta, e per chi sente di aver finalmente ricacciato il suo mostro nell’ombra impedendogli di divorare il tempo e gli affetti.

L’autore

Prosperi Chi di spada ferisce

Giorgio Serafini Prosperi nasce a Roma e debutta come attore teatrale all’età di dieci anni. Da allora ha scritto per il teatro (Premio Flaiano 1991 e 2001), la televisione, il cinema. È regista teatrale e documentarista. Da qualche anno è inoltre Mindfulness Counselor e si occupa di aiutare le persone con problemi di peso a ritrovare il piacere di mangiare in modo sano e consapevole. Sogna da sempre di scrivere una biografia di Adriano Panatta, e non essendo ancora riuscito a farlo, ha chiamato così il pro-tagonista dei suoi romanzi. Per NNE ha già pubblicato la prima inchiesta dell’ex commissario Panatta, Una perfetta geometria.

Chi di spada ferisce. La nuova inchiesta di Adriano Panatta
Giorgio Serafini Prosperi
Editore: NN Editore
Collana: La stagione
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 22/02/2018
Pagine: 297 p., Brossura
EAN: 9788899253592

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