La casa degli specchi
di Cristina Caboni, Garzanti

La casa degli specchi
di Cristina Caboni, Garzanti

La casa degli specchi 

di Cristina Caboni, edito da Garzanti

Dal 19 settembre 2019 in tutte le librerie.

Recensione

È ormai risaputo che Cristina Caboni è una delle autrici più amate dai lettori italiani e non solo. Il suo innato talento per la scrittura la porta ogni volta a plasmare e dare corpo a storie uniche, ambientate in mondi affascinanti di oggi e di ieri.

E anche questa volta Cristina Caboni sorprende i suoi affezionatissimi lettori con un racconto ambientato ai giorni nostri, ma con radici profonde, ancorate ad un passato più vivo che mai.

Milena, una delle protagoniste, si ritrova invischiata in una vicenda che riguarda suo nonno Michele e la Villa degli specchi, situata su un promontorio a Positano. Nonostante quest’isola sia conosciuta come uno dei posti più belli al mondo, Milena scoprirà ben presto che il luogo che l’ha vista crescere, che ama e dove sono custoditi tutti i suoi ricordi con sua madre, nasconde molti segreti.

L’antica villa è proprietà di suo nonno Michele, li lega un affetto profondo e nonostante la distanza, Milena non perde occasione per raggiungere la villa a Positano per rivedere il nonno e accertarsi personalmente della sua salute. Durante una delle sue visite Milena è testimone di una macabra scoperta, ai confini della proprietà vengono rinvenuti durante alcuni lavori di ristrutturazione i resti di un corpo.

Questa scoperta stravolge la vita di tutti, il dubbio e le insinuazioni si fanno via via più pressanti, le domande si accavallano e il passato si ripresenta con tutto il suo carico di dolore. Il racconto a questo punto si tinge di giallo, i poveri resti non hanno un nome, lo sconcerto è tale e il nonno si rifiuta di collaborare con gli inquirenti e nel contempo le sue condizioni di salute si aggravano sensibilmente.

Milena è completamente assorbita dagli eventi, ora è alla ricerca ossessiva di risposte perchè la sua famiglia custodisce troppi segreti e lei vuole capire ed è per questo che è tornata.
Pian piano cresce dentro di lei la consapevolezza di aver vissuto una vita a metà, e anche se il passato non la riguarda direttamente, si sente comunque coinvolta in prima persona nell’intera vicenda.

La scoperta di una stanza segreta zeppa di cimeli e ricordi del passato legati alla figura sconosciuta di sua nonna, stravolge ulteriormente lo scenario catapultando Milena e il lettore nel periodo d’oro del cinema internazionale, grazie alla grande ripresa economica del dopoguerra.

Un periodo di grande splendore, costellato da eventi mondani e personaggi da rotocalco, caratterizzato soprattutto da donne affascinanti come sua nonna, attrice di successo e musa ispiratrice di grandi registi. Sua nonna Eva era scappata anni prima abbandonando marito e figlia, e da allora il suo nome è stato cancellato, fatto cadere nell’oblio, eppure i suoi cimeli custoditi con tanta cura raccontano un’altra storia. Milena è decisa a far luce su un passato pieno di ombre perché la storia di Eva è anche un po’ la sua e il suo istinto le dice che la macabra scoperta è strettamente collegata alla fuga di sua nonna.

Il racconto a questo punto si sposta su più piani temporali, le vicende si rincorrono, si intrecciano e si frantumano e toccherà proprio a Milena ricomporle, lei sarà il vero collante della sua famiglia, l’unica a dimostrare coraggio e a donare ai suoi cari una nuova vita.

CristinCaboni ci insegna con questo romanzo che il passato fa parte di noi e non può essere spazzato via con un colpo di spugna. La paura può spezzare vite, condannarci all’infelicità ma la paura ama solo chi la nutre, e per la famiglia di Milena è giunto il tempo di abbandonare ogni timore e lasciarsi alle spalle il passato che li ha intrappolati e permettere finalmente al presente di imporsi.

Nonostante il tono del racconto sia lieve e meno intenso delle opere precedenti dell’autrice, la storia narrata lascia un buon sapore. Molti sono gli spunti su cui ritornare, perché il passato ha la tendenza ad essere dimenticato e Cristina ci riporta indietro, ci racconta pagine e retroscena della storia, avvenimenti inimmaginabili per noi oggi, eppure in un certo senso attuali, ricordiamo i tanti esuli che scappano dalla guerra e dalla fame. Ogni persona porta con sé un racconto di vita vissuta, il peso dei ricordi a volte può essere insopportabile e nessuno è in grado di comprendere fino in fondo cosa si cela nell’anima di chi è costretto ad abbandonare e rinnegare le proprie radici per timore di ritorsioni.

La lettura è scorrevole, leggera, nonostante il tema trattato, gradevole fino alla fine. Quello che caratterizza questa autrice sono le ambientazioni, ogni volta diverse e variegate. La cura maniacale dei dettagli e il profondo lavoro di ricerca donano spessore alle opere, i personaggi vengono completamente immersi in mondi sconosciuti ai più, come l’arte della profumeria in “Il sentiero dei profumi”, della floricoltura in “Il giardino dei fiori segreti”, della lavorazione del miele in “La custode del miele e delle api, della legatoria in “La rilegatrice di storie perdute”, della tessitura in “La stanza della tessitrice”, ogni volta una scoperta, un motivo in più per leggere i libri di questa bravissima autrice italiana.

Consiglio vivamente a tutti di leggere “La casa degli specchi di Cristina Caboni.
Se questo articolo è stato di vostro gradimento vi invito a leggere anche la recensione di “La stanza della tessitrice”, della stessa autrice. Basterà cliccare sul link

Scheda dell’editore

La verità è l’unica cosa che conta davvero.

La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate. Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta.

All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia.

Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna.

La degli specchi Cristina Caboni Garzanti letturedikatja.com

C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.

Cristina Caboni è la narratrice più amata dai lettori italiani. I suoi libri ricostruiscono mondi affascinanti, sempre diversi. In questo nuovo romanzo la magia di Positano incontra l’eco inesauribile dell’epoca d’oro del cinema italiano. Ed è lì che una giovane protagonista deve trovare il proprio posto nel mondo.

Se questo articolo è stato di tuo gradimento, ti consiglio di legger la recensione di “La stanza della tessitrice” della stessa autrice, link

L’autrice

La stanza della tessitrice La casa degli specchi Cristina Caboni Garzanti letturedikatja.com

Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere –, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti– Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.

1 Commento

  1. Cristina 1 mese fa

    Grazie 😊 bellissima recensione ❤️

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