La stanza della tessitrice
di Cristina Caboni, Garzanti

La stanza della tessitrice
di Cristina Caboni, Garzanti

La stanza della tessitrice di Cristina Caboni

Edito da Garzanti 

In tutte le librerie il 18 ottobre 2018

La stanza della tessitrice Cristina Caboni Garzanti letturedikatja.com

Recensione
Con La stanza della tessitrice, Cristina Caboni si conferma ancora una volta una scrittrice di grande talento.

Come ci suggerisce il titolo, l’autrice si è ispirata per il suo ultimo romanzo all’antica arte della tessitura.
La storia inizia in un tempo in cui la vita era fatta di cose semplici, quando le tessitrici erano anche sacerdotesse e dove i sogni e le speranze venivano racchiusi nei scrapolari, preziosi sacchetti che venivano cuciti e nascosti nei vestiti, assieme ai brebus – parole antiche di grande forza -, alle preghiere, alle spighe di lavanda ed ai fiori di elicriso. Traendo, appunto, ispirazione da questa antichissimo rito, Cristina Caboni ha scritto e“intessuto” una storia semplice, ma bellissima, che va dritta al cuore.

Vorrei soffermarmi un po’ su questa autrice. Ho letto tutti i suoi libri, e devo ammettere che ogni volta mi ha sorpreso con le sue trame. La sua scrittura non si discute, lineare e fluida, risulta sempre molto invitante per qualsiasi lettore. Si denota in tutti i suoi scritti una profonda preparazione di fondo, esperienze fatte su campo che emergono in tutti i suoi romanzi. Ma quello che la contraddistingue dagli altri autori è la sua innegabile capacità di rinnovarsi ogni volta.

In passato ha preso spunto per i suoi libri dai fiori, dai profumi, dall’apicoltura, dalla legatoria ed ora dalla tessitura, questo suo modo di guardare il mondo mi piace, mi affascina.

Con ogni libro Cristina Caboni ci ha regalato un pezzo della sua terra, la Sardegna, con i suoi profumi, con il suo nettare e con le sue tradizioni. Una terra che lei stessa definisce ricca “di miti e leggende, dove i giganti costruivano alte torri di pietra, e le fate tessevano l’oro nei telai magici.”.

La stanza della tessitrice è un romanzo complesso, intenso e allo stesso tempo delicatissimo. Un tocco leggero e rispettoso verso tutti i personaggi. Ho trovato delle storie vere, umane, riconducibili alla realtà, legate a fatti e periodi storici che hanno segnato tante generazioni. La ricerca storica, meticolosa, è in sintonia con la trama, come tutti i riferimenti agli usi e costumi del popolo sardo.

Una scrittrice sempre al passo con i tempi, con lo sguardo rivolto al futuro ma con un forte attaccamento al passato. E per lei parlano le sue protagoniste, donne forti, consapevoli, a caccia di sogni, coraggiose ma legate alle proprie radici.

Il filo della tessitrice Rosa ha legato indissolubilmente la vita di Caterina, Maribelle, Marianne e Camilla. Le accomuna lo stesso sogno: realizzare abiti unici, creati sui sogni individuali di chi li indossa, capaci di infondere protezione, coraggio e sicurezza. Un pezzo di stoffa che sia anche un legame, una storia, una visione della moda fatta non solo di emozioni, ma di grandi contenuti e Camilla ne è la degna erede, l’unica in grado di realizzare oggi questa magia.

Le protagoniste di questo romanzo sono donne vissute in epoche diverse, legate da un filo sottile, tormentato, a volte disperato e toccherà proprio a Camilla lenire questo dolore con l’unica cura possibile, la verità. Camilla non è pronta ad affrontare questo viaggio nel passato, il rancore e la delusione non l’hanno ancora abbandonata, eppure lo deve a Marianne, la donna che si è presa cura di lei, la stessa donna che le ha rivelato un terribile segreto racchiuso all’interno di un antico baule insieme ai sogni e alle speranze di una madre per una figlia.

Bisogna ritornare indietro nel tempo, passo dopo passo la storia si ricompone, prende forma nonostante i misteri e la paura. Camilla non è sola, c’è con lei Marco, li lega l’infanzia, l’amicizia e forse un amore. La magia delle stoffe e degli scrapolari farà il resto, ogni protagonista ha lasciato lungo il percorso un pezzo di sé, pezzi che Camilla raccoglie ritrovando se stessa attraverso la storia di chi l’ha preceduta.

Finalmente ora è pronta a riannodare tutti i fili del suo destino, la verità ha liberato tutte loro e un nuovo inizio è alle porte insieme ai sogni e alle speranze tessute dalla “tessitrice dei sogni”.

Molto, molto bello. Consigliato da Katja!

Scheda dell’editore

Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno.

È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l’unico indizio per ritrovare la sorella che Marianne non ha mai conosciuto.

Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all’epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni».

Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell’incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano.

Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro se stessa, dove batte un cuore che anche l’ago più acuminato non può scalfire. Cristina Caboni è una delle voci più prestigiose e stimate del panorama letterario italiano.

Con i suoi romanzi come, tra gli altri, Il sentiero dei profumi e La rilegatrice di storie perdute è entrata nel cuore dei lettori. Ora torna con un libro dove i fili del passato e del presente si intrecciano. Dove gli abiti sono pieni di significati misteriosi. Dove i destini di due donne si incontrano per far volare i sogni, senza paura.

L’autrice

La stanza della tessitrice Cristina Caboni Garzanti letturedikatja.com

Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere –, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti, – Premio Selezione Bancarella 2017 – e La rilegatrice di storie perdute.

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