Pensieri fugaci di Stefano Padovan

Pensieri fugaci di Stefano Padovan

Pensieri fugaci di Stefano Padovan

Mi sei tornata alla mente

Mi sei tornata alla mente, improvvisamente, nel momento del risveglio, è così da un po’ di tempo e mi è venuta voglia di scrivere un pensiero.

Mi sono accorto di riflettere sul motivo per cui sei stata l’oggetto delle mie indagini fin dall’inizio, e il risultato è che ho individuato come causa prima quella per cui io sono un amante di tutto ciò che è bello, alto e sublime; non può essere altrimenti per un tipo sensibile come me, e per questo motivo subito mi sono fatto coinvolgere da questa nuova scoperta.

A questo punto ti chiederai cosa sia l’arte e quale significato abbia nella società dato che rappresenta la massima espressione della capacità umana di innalzarsi dalla nuda terra, e rappresenti tutto ciò che è alto e sublime, non è vero? Per me l’arte (la musica, la recitazione e tutte le arti applicate) ha come scopo ultimo quello di insegnare i valori dell’educazione e del rispetto della persona umana, tutti valori che tu hai.

Poi l’arte va apprezzata per il suo significato, ovverosia per il messaggio che l’autore vuole trasmettere dietro ciò che è visibile. Tu, essendo un sublime esempio umano nella tua rappresentazione, è chiaro che bisognerà apprezzarti più per quello che hai dentro che per quello che magari fai apparire fuori, ma quello che hai dentro solo certe persone lo possono vedere e ancora meno quelle che lo possono capire.

Per esempio io sono sicuro di aver fatto l’amore con te mille volte, perché in maniera sublime abbiamo discusso innumerevoli volte di qualsiasi argomento ci sia capitato di parlare, e poi ci siamo inseguiti, allontanati, ritrovati, e riabbracciati, sempre su quel piano metafisico che è quello della condivisione delle stesse passioni, degli stessi valori, delle stesse letture, sicuramente degli stessi conflitti e problemi che ci attraversano nella vita quotidiana.

Al contrario tuo, razionalista com’è giusto che sia una donna che è prima di tutto madre, io sono invece solo un povero attore della tragedia greca, quella in cui chi recitava portava una maschera perché al pubblico interessava più il messaggio trasmesso e il tono della voce rispetto al viso degli attori che invece avrebbe potuto ingannare. Quindi potrei quasi affermare in sostanza che il mio messaggio è puro.

Alle volte mi pare proprio di pensare così, e questo piccolo pensiero lo coltiverò e lo accarezzerò fintanto che tu continuerai ad esistere, e forse anche dopo.

Stefano Padovan Pensieri fugaci

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Le due collane

È in questi giorni che chi può permetterselo sta assaporando le ferie estive, oppure c’è chi le ha già terminate e sta ritornando a casa… c’è anche un senso di malinconia data dall’abbandono di posti, luoghi, e persone vissuti con tanto piacere e che purtroppo si rivedranno il prossimo anno.. il bilancio è sempre positivo, se non altro per il fatto che se si pensa per un attimo non solo a noi stessi, si capisce quanto fortunati si è.

Si ha quasi la sensazione di aver ricevuto qualcosa in prestito e che adesso, scaduto il tempo concessoci, si debba restituirlo nostro malgrado.

È così che mi è parso come di entrare, mentre camminavo nel sotto portico di Via Angeli nel primo pomeriggio di una di queste torride giornate, nell’omonima gioielleria e chiedere di prendere a prestito due collane di pietre durissime provenienti dalla Cappadocia e dalla Persia.

collana-diaspro_rosso-stefano padovan

L’una è fatta di diaspro rosso, l’altra di ematite nera come la pece.

Ho chiesto di prenderle a prestito per un occasione particolare: volevo farle vedere ad una persona speciale a cui tengo molto, da parecchio tempo, da quest’inverno suppergiù e volevo che scegliesse quale le sarebbe piaciuta di più per poi decidermi nell’acquisto. Entrambe queste pietre pare, a quanto si dice, rappresentino idealmente valori importanti e sono molto preziose a loro modo. Il diaspro rosso è una pietra sacra venerata fin dagli antichi e viene associata all’infinito assoluto, all’Eterno, all’Alfa e all’Omega, dona saggezza e coraggio. L’ematite invece è legata alle energie terrene e lavora molto sul piano fisico e a tutti gli istinti collegati, pare aiuti a rafforzare l’istinto di sopravvivenza.

ematite collana stefano padovan

Per quanto la persona a cui volevo dedicare questo regale possedesse tutte queste caratteristiche ero proprio indeciso sul da farsi. Pensavo al colore degli occhi, alla figura e alla sua personalità. Forse la scelta migliore l’avrei potuta fare solo io pensando al tempo passato insieme e alla possibilità concessami dal destino per poterne scoprire anche i pensieri più nascosti. Entrambe le pietre le si addicevano, l’unica soluzione poteva essere solo e soltanto di far fare una collana con entrambe le pietre, ma era impossibile.

Corroso da mille dubbi, come da mio solito, mi reco alla casa di questa persona, ma, sorpresa! Il suo vicino mi dice che Ella è appena partita e che non tornerà più se non dopo un periodo lunghissimo di tempo. Stupito e scioccato, provo a reprimere la mia tristezza almeno informandomi su dove potessi rintracciarla, almeno per poterle scrivere. Niente, nessuna traccia. Rattristato e deluso come un bambino a cui hanno appena rubato la bicicletta regalatagli per il compleanno dal proprio papà, m’incammino mestamente verso la gioielleria per restituire le collane.

Forse il dolore più forte l’ho provato proprio in quel momento, quando ho spiegato la storia alla commessa, e quando ho restituito le due meravigliose collane di cui avevo quasi incominciato ad innamorarmi. Entrambe le due collane sembrano quasi agli antipodi per significanza, ma in realtà l’una col suo messaggio di saggezza e di identificazione nell’Essere che è senza fine ne origine, e l’altra col suo messaggio terreno e carnale, si completano, e vogliono dare lo stesso messaggio: ovvero che solo l’amore crea, e che l’odio non serve a niente.

Consapevole di questa nuova scoperta data grazie alla conoscenza delle due collane, posso ritornare a casa con il cuore più leggero e l’animo più sereno.

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Autore Stefano Padovan

Stefano Padovan

Giornalista presso RovigoOggi.it

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