Recensione: Città sospesa
di Eduardo Mendoza, DeA Planeta

Recensione: Città sospesa
di Eduardo Mendoza, DeA Planeta

Città sospesa di Eduardo Mendoza

Edizioni DeA Planeta Libri

E’ sempre emozionante leggere un romanzo in anteprima, e lo è ancor di più se l’autore è il vincitore del premio Cervantes (2016).

La mia recensione.

Al centro di Città sospesa di Eduardo Mendoza c’è indubbiamente Madrid è la sua Storia. Città disincantata, sempre in bilico tra forze contrapposte, legata alle sue tradizioni, ma con lo sguardo rivolto al futuro, forte di un passato glorioso, ma spesso teatro di complotti e conflitti interni. La politica e il potere hanno sempre giocato un ruolo centrale in questa città spagnola, e le lotte per acquisirne il controllo ha portato Madrid a confrontarsi prima con guerre fratricide e in seguito con il totalitarismo.

E nel mentre, quando la Storia sta muovendo le sue pedine tra intrighi di palazzo e giochi di potere, l’inglese e critico d’arte Anthony Whitelands arriva a Madrid per una missione segreta, ma non troppo. Il suo compito è quello di stimare il valore di una collezione privata di una delle famiglie aristocratiche più influenti della città. Fin da subito il povero malcapitato si ritrova coinvolto, suo malgrado, in una caccia alle streghe.

L’intera Spagna si trova ad un bivio, la rivolta è imminente, palpabile, il fermento e la paura sono responsabili di una tensione che si percepisce nell’aria, rarefatta, onnipresente, e in questo clima di terrore Anthony viene chiamato a partecipare ad un gioco più grande di lui. L’intento è quello di incriminare i falangisti e di impedire un colpo di Stato, ma c’è molto altro dietro gli omicidi e i pedinamenti, i poteri forti si contendono il controllo della città, ma sono costretti anche a difendersi da mire esterne che hanno l’intento di minare le basi del governo madrileno.

E in tutto questo un dipinto attribuito al grande maestro Velàsquez, diventa causa scatenante di dissidi, il suo enorme valore artistico, nonché economico, fa gola a tutte le parti. Anthony soggiogato dalla sua passione per le donne cade in un tranello ordito dall’alto, ed è costretto a dare il suo contributo alla causa.

Non mi ero mai confrontata con la scrittura di Eduardo Mendoza, e devo ammettere di essere rimasta incantata dalla sua penna. Il suo raccontare tranquillo, cadenzato, forte dell’esperienza di chi scrive da sempre, porta il lettore a confrontarsi con temi difficili e dai lati oscuri. Un romanzo che è anche un’esperienza costruttiva, trasmessa senza retorica, semplicemente uno sguardo su un passato non troppo lontano che ha segnato le sorti di chi ha creduto in un cambiamento e che ha subìto il lato peggiore della dittatura.

Non è stato sicuramente semplice raccontare la grande Storia attraverso le vicissitudini di un uomo semplice alle prese con problemi personali e costretto a vivere un’avventura alquanto pericolosa. Eppure Mendoza è riuscito in questo intento, ha scritto un romanzo corposo, ricco di riferimenti storici, alleggerito dalle disavventure di un uomo ingenuo, intento a rincorrere i suoi sogni di gloria e del tutto inerme di fronte ai giochi di potere.

Un’immagine forte del clima che si respirava in Spagna nel 1936, forte dei suoi simbolismi e delle sue bassezze umane. In questo romanzo c’è tutto, l’amore, l’arte, il potere, la tragedia, gli intrighi e la morte.

Vincitore del prestigioso Premio Planeta 2010 e per la prima volta tradotto in Italia, Città sospesa attesta le straordinarie doti narrative di un protagonista assoluto della letteratura spagnola”. Concordo pienamente con questa presentazione e non mi resta altro che accodarmi con i numerosi ammiratori di Eduardo Mendoza.

Scheda dell’editore

Nella primavera del 1936, il critico d’arte inglese Anthony Whitelands arriva in treno nella convulsa Madrid sull’orlo della Guerra civile. Lo scopo del suo viaggio è verificare l’autenticità di un presunto Velázquez appartenente a un amico di José Antonio Primo de Rivera, figlio del generale già dittatore di Spagna. Un’opera il cui immenso valore potrebbe influenzare gli scenari politici in un momento tanto drammatico e cruciale della storia del Paese. Ma, distratto, fra l’altro, da problemi personali e dai turbolenti incontri amorosi con donne di diversa estrazione sociale, Whitelands non fa troppo caso ai “nemici” – poliziotti, politici, diplomatici, spie – che, tra baruffe, disordini e cospirazioni incrociate, sempre più numerosi gli stanno alle calcagna. Le tragedie della Storia e l’insostenibile leggerezza della commedia umana si mescolano in questo romanzo pessimista e ironico, ambizioso e godibilissimo sulla nascita del fascismo, il potere dell’arte, l’amore e l’avventura. Vincitore del prestigioso Premio Planeta 2010 e per la prima volta tradotto in Italia, Città sospesa attesta le straordinarie doti narrative di un protagonista assoluto della letteratura spagnola. «Un romanzo davvero grande» – El Pais «Una nuova Città dei prodigi, questa volta dedicata a Madrid» – El cultural

Città sospesa Eduardo Mendoza dea planet

Nella primavera del 1936, il critico d’arte inglese Anthony Whitelands arriva in treno nella convulsa Madrid sull’orlo della Guerra civile. Lo scopo del suo viaggio è verificare l’autenticità di un presunto Velázquez appartenente a un amico di José Antonio Primo de Rivera, figlio del generale già dittatore di Spagna. Un’opera il cui immenso valore potrebbe influenzare gli scenari politici in un momento tanto drammatico e cruciale della storia del Paese.

Ma, distratto, fra l’altro, da problemi personali e dai turbolenti incontri amorosi con donne di diversa estrazione sociale, Whitelands non fa troppo caso ai “nemici” – poliziotti, politici, diplomatici, spie – che, tra baruffe, disordini e cospirazioni incrociate, sempre più numerosi gli stanno alle calcagna…

Le tragedie della Storia e l’insostenibile leggerezza della commedia umana si mescolano in questo romanzo pessimista e ironico, ambizioso e godibilissimo sulla nascita del fascismo, il potere dell’arte, l’amore e l’avventura. 

Vincitore del prestigioso Premio Planeta 2010 e per la prima volta tradotto in Italia, Città sospesa attesta le straordinarie doti narrative di un protagonista assoluto della letteratura spagnola.

«Un romanzo davvero grande» El Pais

«Una nuova Città dei prodigi, questa volta dedicata a Madrid» El cultural

L’autore Eduardo Mendoza

Città sospesa Eduardo Mendoza dea planetEduardo Mendoza è nato a Barcellona nel 1943. Ha esordito nel 1975 con il romanzo La verità sul caso Savolta (Feltrinelli), affermandosi da subito come uno dei più apprezzati scrittori della sua generazione. Ha pubblicato oltre venti libri, prevalentemente di narrativa, tra i quali Nessuna notizia di Gurb (1990, Feltrinelli) e Riña de gatos. Madrid 1936 (Premio Planeta nel 2010) in corso di pubblicazione per DeA Planeta. Ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Liber, il Premio Franz Kafka e, nel 2016, il Premio Cervantes.

Città sospesa. Madrid 1936
Eduardo Mendoza
Traduttore: Francesca Pe’
Editore: DeA Planeta Libri
EAN: 9788851166366
Euro: 17,00

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*