Tisana anti-colesterolo dei cistercensi
Certosa di Pavia

Tisana anti-colesterolo dei cistercensi
Certosa di Pavia

Tisana anti-colesterolo dei monaci cistercensi

Certosa di Pavia

La tisana anti colesterolo dei monaci cistercensi Certosa di Pavia letturedikatja.com

Il nostro Bel Paese offre infinite possibilità di svago, tra cui quello di visitare monumenti e località storiche. E tra le tante opportunità spicca per maestosità e bellezza la Certosa di Pavia.

La Certosa di Pavia è un  monastero sito in Lombardia, a circa 8 km a nord di Pavia. Costruito tra il 1396 e il 1495, un tempo si trovava al confine di un grande parco di caccia della famiglia Visconti di Milano, di cui oggi rimangono solo parti sparse. È uno dei più grandi monasteri d’Italia.

All’interno del complesso della Certosa di Pavia è presente un’erboristeria, dove ho avuto il piacere di scoprire dei prodotti realizzati con le vecchie ricette di una volta.
I frati della Certosa sono rinomati e apprezzati in tutto il mondo per l’elaborazione di miscugli di erbe per tisane e altre specialità erboristiche da loro prodotte. Le erbe medicinali vengono coltivate sui terreni circostanti la chiesa e nel negozio del monastero si possono trovare tantisime tisane miscelate dall’erborista (con relativi cartelli che indicano gli effetti benefici e come utilizzarle), più miele, cioccolato, caramelle, olii essenziali e il famoso nocino prodotto dai monaci cistercensi.

Con le erbe i certosini realizzano anche amari e digestivi del tutto naturali, tra cui le Gocce Imperiali a base di anice ed altre essenze, che possono essere aggiunte al caffè o ad alcuni dolci.
Le tisane indubbiamente hanno stuzzicato la mia curiosità. Da qui l’idea di approfondire le proprietà benefiche delle “erbe” utilizzate per la preparazione di alcuni degli infusi realizzati dai frati, tra cui risalta sicuramente la tisana anticolesterolo. Una vera novità per me sotto tutti i punti di vista!

Per saperne di più sul colesterolo, vi invito a leggere l’ultimo paragrafo dell’articolo.

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La tisana anticolesterolo dei frati cistercensi è un composto di erbe mediche di:

– Agrimonia
– Combretum
– Verbena officinale
– Menta piperita
– Crespino
– Mirtillo nero
– Biancospino
– Tarassaco
– Chelidonia
– Rosmarino
– Gramigna

Preparazione:

Portare all’ebollizione mezzo litro di acqua, versarvi un cucchiaio di erbe, far bollire ancora per un minuto, lasciare riposare per venti minuti, infine filtrare. È consigliato consumarne 3 bicchieri al giorno.

Incuriosita da questa miscela, ho scoperto che…

Agrimonia

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Questa pianta ha proprietà protettrici, disintossicanti e depurative del fegato; viene utilizzata per contrastare l’eccesso di colesterolo e per la cura delle intossicazioni da un’alimentazione sregolata.

L’Agrimonia appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è una pianta erbacea perenne tipica delle regioni a clima temperato che si ritrova lungo le strade, in campagna.

Per un corretto consumo alimentare è preferibile assumere 3 porzioni di erbe due volte al giorno, mattino e sera, con un sorso di acqua.

Combretum

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Anticamente era usata contro malaria e l’ittero in generale; l’infuso è un buon supporto per la bile, come diuretico e disinfettante delle vie urinarie, coadiuvante per l’eliminazione dei calcoli biliari. Le principali proprietà, specie nelle foglie: antibiotica, colagogo-coleretica, diuretica e blando ipotensivo, antiparassitaria.

Il Combretum appartiene alla famiglia delle Combretaceae. Comprende circa trecento specie tra alberi e cespugli, delle quali la maggior parte sono originarie dell’Africa tropicale e meridionale, dell’Asia Tropicale e dell’America tropicale. Gli alberi di Combretum ricoprono un ruolo importante nel loro habitat.

Verbena officinale

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La verbena ha sempre occupato un posto di primo piano nella magia, già presso i celti e i popoli germanici dell’Europa; anche presso i greci e i romani era considerata sacra appunto per i suoi poteri magici ed era chiamata Herba sacra o Herba veneris.

E’ usata ancora oggi nella medicina popolare. Erba perenne, radice fibrosa fusiforme, fiori piccoli e violacei. Si usa la pianta in fiore essiccata. Azione tonica, astringente, diuretica, galattogoga, emmenagoga, cicatrizzante, antispasmodica, febbrifugo. Utile anche nei disturbi digestivi e per favorire l’attività epatica. Usata nelle terapie dei disturbi nervosi di tipo depressivo e con altri farmaci nelle affezioni cutanee croniche. Ottimo cicatrizzante per uso esterno.

Menta piperita

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È una erba perenne molto aromatica con rizoma legnoso. Le foglie sono opposte, ovali-ellittiche a margini seghettati. La raccolta delle foglie viene effettuata dall’estate all’autunno, vengono essiccate all’ombra e conservate in contenitori ermetici. Tutte le specie di menta hanno praticamente le stesse proprietà medicinali dovute principalmente al mentolo, un alcool estratto dall’olio essenziale della pianta. Questo è un ottimo stimolante per lo stomaco, un antisettico e un analgesico. Inoltre la menta piperita è antispasmodica, antinfiammatoria; efficace anche in casi di emicrania nervosa e negli stati di inquietudine.

Crespino

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Appartiene alla famiglia delle Berbeidacee , cresce nelle zone aride montane. I fiori sono raggruppati in numero di 15-20su racemi penduli. Il frutto è una bacca ellissoidale lunga 1 cm, di colore rosso e matura a settembre, ottobre. Si usano la scorza delle radici e del fusto e i frutti. Ricordiamo le proprietà più importanti, digestive, toniche, antinfiammatorie, antiemorragiche, astringenti, febbrifughe, depurative, diuretiche. Un antipiretico naturale, ottimo per abbassare la febbre. Inoltre le bacche di crespino sono sfruttate in particolare modo per la cura di calcoli biliari e altri disturbi epatici, e contrastare le infezioni delle vie urinarie, un rimedio naturale contro la candida.

Mirtillo nero

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Il “Mirtillo” Nero, pianta spontanea in Europa, appartiene alla famiglia delle Ericaceae. Fiorisce a maggio e fruttifica in luglio-agosto; presenta bacche solitarie o accoppiate, nere, ricoperte da pruina e con polpa colorata.si trova nelle Alpi e negli Appennini fino all’Abbruzzo.

Si usa il frutto fresco, raramente le foglie. Azione antisettica, tonica, antinfiammatoria, protegge le vene e la retina; inoltre un valido aiuto in caso di dissenteria per la sua marcata azione astringente. Le foglie vengono associati ad altri farmaci per la cura del diabete. Ricordiamo infine che il mirtillo nero è molto usato a scopo alimentare in torte di frutta, marmellate, sciroppi e come aromatizzante di liquori.

Biancospino

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Il Biancospino è la pianta del cuore, regola la frequenza cardiaca e migliorala circolazione equilibrando in maniera naturale la pressione sanguigna.

Del Biancospino si utilizzano i fiori. L’infuso è consigliato in tutti i casi di palpitazioni, aritmia, dolori al petto e nei casi di fitte dolorose nella regione cardiaca anche sporadiche, soprattutto se causate da contrarietà. Il Biancospino regola la pressione e aumenta l’efficienza del muscolo cardiaco stimolandone l’irrorazione sanguigna.

Chiamato “Biancospino” perché racchiude in sé le due più evidenti caratteristiche di questa specie: la colorazione della fioritura e la spinosità.

Per un corretto consumo alimentare è preferibile assumere 3 porzioni di erbe due volte al giorno, mattino e sera, con un sorso di acqua.

Tarassaco, dente di leone, soffione

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Appartiene alla famiglia delle Asteracee, è comunemente conosciuto come dente di leone o soffione. È una pianta erbacea perenne, cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino a un’altitudine di 2000m. in Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.

Del tarassaco vengono comunemente utilizzati le radici fresche o essiccate, le foglie e i fiori. È riconosciuta inoltre la sua azione diuretica, ottimo per stimolare l’escrezione della bile dalla cistifellea, lassativa e tonica. Ottimo tonico amaro nell’atonia dispeptica; blando lassativo e valido aiuto nei disturbi epatici. Senza dimenticare che è anche un efficace antireumatico. Amaro digestivo e stimolante per l’appetito. Infine un diuretico efficacissimo.

Chelidonia

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Pianta erbacea molto comune presente ovunque. Si utilizzano le parti aeree della pianta e il latice ottenuto incidendo il fusto.

Conosciuta anche come celidonia, veniva usata come coleretico ed antispastico delle vie biliari, e in uso esterno contro le verruche, ma oggi è stata abbandonata per assenza di dati circa la sicurezza d’impiego.

Alla celidonia, comunque sono ascritte attività antinfiammatorie, analgesiche, citostatiche ed immunostimolanti. Utile perfino nel trattamento dell’asma allergica, è in grado di esercitare un’azione antinfiammatoria sulle vie aeree. Da alcuni studi, inoltre, è emerso che gli estratti di questa pianta sono in grado di indurre l’apoptosi in diversi tipi di cellule maligne. Tuttavia, ricordiamo che prima di approvare applicazioni mediche della celidonia, è necessario effettuare ulteriori e più approfonditi studi per la presenza di alcaloidi potenzialmente tossici.

Rosmarino

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Il Rosmarino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. È noto in Italia anche col nome volgare di Ramerino o Ramerrino. Il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare). Le foglie, persistenti e coriacee, sono addensate numerosissime sui rametti.

Si usano le foglie fresche o essiccate. Azione diuretica, aromatica, digestiva, carminativa, antispasmodica, antisettica e particolarmente utile per il corretto funzionamento del fegato, inoltre è anche emmenagoga cioè una medicina o una procedura che promuove la secrezione mestruale. L’olio può venir usato esternamente come repellente di insetti, e sottoforma sapone e sostanze medicamentose e diluito come collutorio antisettico. Particolarmente efficace anche per combattere le nevralgie. L’olio è anche largamente utilizzato nell’industria cosmetica, Sali da bagno e articoli di profumeria. Il rosmarino è ricordato per il suo largo consumo in cucina come aromatizzante per arrosti, carni alla griglia, sughi, focacce salate e patate fritte, legumi in umido.

Gramigna

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Pianta spontanea perenne che assomiglia vagamente al frumento. Fusto eretto e ruvido, le foglie dal colore vivo sono strette e ricoperte di corti peli nella parte superiore. Vengono utilizzati i rizomi puliti, essiccati al sole e conservati in contenitori di legno.

La gramigna è ricca di principi attivi e sali minerali che agiscono nell’organismo espletando molteplici funzioni: depurativa, antisettica, diuretica, disinfettante, antinfiammatoria ed emolliente. Grazie, soprattutto, alle proprietà diuretiche e depurative di cui è dotata, la gramigna può essere impiegata in caso d’infezioni del tratto urinario e per la prevenzione dei calcoli renali. Inoltre è il primo alleato nell’eliminazione dell’acido urico della vescica e utile per depurare sangue e fegato.

Usata tradizionalmente anche per il trattamento di gotta, dolori reumatici e affezioni cutanee, oltre ad essere conosciuta come rimedio lenitivo in caso di tosse, grazie all’azione svolta dalle mucillagini in essa contenute.

Insomma uno ‘spazzino’ dell’organismo, dalle spiccate proprietà anticellulitiche e lievemente lassative. È bene sottolineare di evitare l’uso di gramigna in presenza di nefriti e problemi renali.

N.B.: le applicazioni della gramigna per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. La sottoscritta non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell’assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

Colesterolo

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Il colesterolo è un grasso prodotto in parte dall’organismo e in minima parte viene introdotto con la dieta, è fondamentale per assolvere diverse funzioni nell’organismo.

Ricordiamo che il colesterolo è direttamente coinvolto nel processo della digestione, grazie alla formazione della bile; partecipa alla produzione di vitamina D, utile per la salute delle ossa; favorisce la costruzione della parete delle cellule, in particolare del sistema nervoso; è il precursore di ormoni come il testosterone e gli estrogeni.

Il colesterolo, viene trasportato nel sangue per mezzo di specifiche lipoproteine che si differenziano in base a dimensione e densità. Il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL), cosiddetto “cattivo” poiché si può depositare nelle pareti delle arterie.

Ciò contribuisce alla genesi dell’aterosclerosi – il restringimento dei vasi -, una condizione spesso associata allo sviluppo di malattie cardiovascolari (infarto, ictus cerebrale); il colesterolo HDL, quello legato alle lipoproteine ad alta densità è definito “buono” perchè non provoca alcun danno alle arterie ma rimuovendo il colesterolo dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato è un’garanzia di protezione se presente in buona quantità.

Il colesterolo viene prodotto per circa l’80% dal nostro organismo e la quota rimanente viene assorbita dal cibo di origine animale che consumiamo.

La correzione dello stile alimentare, può rappresentare in alcuni casi la sola terapia, ma anche in associazione con una terapia farmacologica, una alimentazione adeguata può potenziare l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti e permettere di ridurre la posologia e gli eventuali effetti collaterali.

La dieta mediterranea è in grado di incidere positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue e diventare nel tempo un’arma efficace per difendersi dall’ipercolesterolemia.

Ricordiamo che gli eccessi di colesterolo nel sangue sono i maggiori responsabili dell’insorgenza di malattie cardiovascolari. È importante, a questo punto, seguire una buona dieta mediterranea e praticare una regolare attività fisica, ad oggi risultano le migliori armi per battere l’ipercolesterolemia.

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