Luce della notte
di Ilaria Tuti, Longanesi

Luce della notte
di Ilaria Tuti, Longanesi

Luce della notte

di Ilaria Tuti, edizioni Longanesi

Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi letturedikatja.com

Recensione

Segni esoterici sugli alberi, luci dall’alto, bambini che spariscono…

Torna in libreria Ilaria Tuti con una nuova indagine di Teresa Battaglia, il commissario di polizia specializzato in profiling in lotta contro il morbo di Alzheimer, e che abbiamo imparato a conoscere con Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente.

Questa volta Teresa Battaglia avrà a che fare con un mistero lungo vent’anni, celato nei boschi e nelle visioni oniriche di una bambina di nove anni affetta da una grave malattia genetica: una forte fotosensibilità alla luce solare.
L’autrice gemonese Ilaria Tuti, legatissima alla sua terra natia, sempre più spesso trae ispirazione dai miti e dalle leggende e dalla memoria storica dei luoghi che l’hanno vista crescere, ma in questo contesto invece è alle prese con un tema d’attualità, si fa riferimento al doloroso fenomeno migratorio sulla rotta balcanica.

È doveroso da parte mia fare una precisazione. Avendo letto tutti i libri di Ilaria Tuti conosco bene il personaggio del commissario Battaglia, e in un certo senso mi ci sono affezionata. Le perdono il suo sarcasmo e ne ammiro il pragmatismo, mi diverte la sua ironia e adoro il suo acume e la sua risolutezza e ne comprendo la fragilità di fronte alla malattia.
E poi diciamocela tutta, mi è simpatica, i suoi modi bruschi e burberi non sono mai fini a sé stessi, ogni sua scelta è dettata da un disegno ben preciso. Con il tempo ho anche imparato a leggere tra le righe, a riconoscere il suo tocco, carpire i suoi pensieri nascosti tra le pieghe e soprattutto ho imparato a riconoscere il canto malinconico delle sue paure.

“Da quando aveva scoperto di essere malata, comprendeva un po’ di più le vittime riluttanti ad affidarsi ad altri, e forse anche alcuni carnefici intrappolati nel proprio inferno.”

In Luce della notte Ilaria Tuti ci svela un altro lato della storia personale di Teresa Battaglia, qui ad emergere è il suo lato più intimo, più sensibile. E proprio in questa nuova veste Teresa riesce a connettersi spiritualmente con Chiara, a rispondere al suo grido d’aiuto e proseguire là dove altri si sarebbero arresi.

Il romanzo parte spedito, almeno io mi sono subito sentita coinvolta. E anche se la narrazione può risultare in alcuni punti sottotono, la motivazione, a mio avviso, sta tutto nei bambini. In primis Chiara che ha dato il via all’indagine, l’unica in grado di percepire l’eco dolorante di un cuore palpitante, e in secondo nelle migliaia di bambini che ogni anno, scompaiono sulla rotta balcanica. Fenomeno migratorio che paga tutt’oggi un prezzo altissimo in termini di vite umane e di dolore, quello inconsolabile delle madri a cui vengono sottratti i figli per alimentare una tratta disumana.

“Qualcuno li chiama ’bambini nella nebbia’… Sono i minori non accompagnati in attesa che venga loro riconosciuta la protezione internazionale. Non sono adottabili, non possono essere rimpatriati, né lo vogliono. Molto spesso non li reclama nessuno.”

Chiara è una creatura notturna e la sua famiglia è costretta a vivere sospesa tra il giorno e la notte, una situazione difficile per tutti, la comunità li ha emarginati e quando l’inconscio di Chiara intercetta la scia di un richiamo spettrale, più vivo che mai, Teresa Battaglia sarà l’unica a rispondere alla richiesta d’aiuto della bambina.

Insieme ai suoi collaboratori, il commissario Battaglia si mette a capo di un’indagine segreta. I sospetti si intensificano e quello che sembrava una vicenda morta e sepolta comincia a delinearsi sotto i loro occhi. La verità emergerà prepotentemente in tutta la sua crudeltà, celata sotto strati e strati di polvere, disattenzioni ed interessi personali hanno fatto il resto, segnando la vita di migliaia di esseri innocenti. E come in tutte le storie che si rispettano, il prezzo più alto lo hanno pagato i più fragili: i bambini.

Teresa Battaglia, come un segugio in cerca della sua preda, si mette sulle tracce dei passi di un bambino scomparso verso la soluzione di un enigma lungo vent’anni. Il suo desiderio più grande è quello di scrivere il finale di una tragedia perché il richiamo del sangue è il segno inequivocabile che la vita è più forte di tutto, “solleva energie che altrimenti resterebbero latenti”.

Luce della notte ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. Ilaria Tuti è un’autrice di talento, poetica, compassionevole, intelligente e ironica, e Teresa Battaglia è sicuramente il personaggio meglio riuscito. La prosa curata e molto suggestiva stimolano una visione d’insieme chiara e ogni personaggio è ben inserito nel contesto narrativo.
Un’autrice in grado di lanciare messaggi forti, portando alla ribalta di volta in volta storie del passato e problematiche d’attualità. Ogni suo libro una nuova avventura, una scoperta sulle tracce del passato, e tra paesaggi suggestivi e panorami mozzafiato Ilaria Tuti ci regala ogni volta un pezzo della sua vita e un pezzo della sua terra immersa in una natura incontaminata, custode di antichi saperi e segreti primordiali.

Bello, piaciuto molto!

Se questo articolo è stato di Vostro gradimento vi invito a leggere le recensioni di Fiori sopra l’inferno, link >>   Ninfa dormiente, link >>   Fiore di roccia, link >>  La ragazza dagli occhi di carta, link >> della stessa autrice

Scheda dell’editore

Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi letturedikatja.com

«Ci parli del sogno» disse Marini.
Giulia si asciugò le guance con la manica della felpa. Dall’orlo spuntavano solo le dita. Le unghie erano mangiate fino alla carne viva.
«Chiara ha descritto la macchia di acacie dietro casa. Ogni dettaglio era così preciso… Era buio.» Chiuse gli occhi, liberando altre grosse lacrime. «Il solito buio. Ha detto di aver seguito un lamento nella nebbia. Di essere arrivata a uno degli alberi e aver trovato…»
Attesero che continuasse, ma sembrava incapace di andare avanti. Teresa temeva d’istinto la risposta, ma glielo chiese lo stesso. «Che cosa?»
Giulia la guardò.
«La tomba di un bambino.»

Con Luce della notte torna l’amatissimo personaggio di Ilaria Tuti, il commissario Teresa Battaglia, dal carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Sullo sfondo di una natura fatta di boschi, di valli isolate e bellezze insospettabili, ancora una volta Teresa Battaglia si mette dalla parte dei bambini per aiutarli a trovare i colpevoli dei loro incubi.

I diritti d’autore di Luce della notte saranno devoluti al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano a favore della ricerca sul sarcoma di Ewing.

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Mancano pochi giorni a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del giorno da non sa più quanto tempo.

Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, nonostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. È l’inizio di un’indagine che sembra folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé, che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha messo le mani su qualcosa di vero, di autentico e di terribile.

L’autrice

Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi letturedikatja.com

ILARIA TUTI vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Il thriller Fiori sopra l’inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d’esordio.

Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia, uno straordinario personaggio che ha conquistato editori e lettori in tutto il mondo, e soprattutto la terra natia dell’autrice, la sua storia, i suoi misteri. È del 2020 il suo terzo romanzo, Fiore di Roccia, la storia delle Portatrici carniche durante la seconda guerra mondiale.

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