Recensione: Fiori sopra l’inferno
di Ilaria Tuti

Recensione: Fiori sopra l’inferno
di Ilaria Tuti

Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti

di Ilaria Tuti, edito da Longanesi

Fiori sopra l’inferno, libro rivelazione. Anche appartenendo al genere thriller, si distingue per i suoi contenuti e per la sua struttura. Il ritmo narrativo incalzante ne fa un libro avvincente, magnetico. Il commissario Teresa Battaglia incarna una protagonista burbera ma empatica, razionale e tenace, con un forte istinto che la guida nelle sue battaglie quotidiane contro la malattia e le ingiustizie.
E con una protagonista così è stato facile per me invaghirmi di questa storia, l’ho trovata intelligente, umana, fin dalle prime righe. Una piccola comunità montana viene colpita da una serie di efferati omicidi, la polizia barcolla tra mille congetture, le ipotesi si susseguono in un clima di terrore alimentato da un passato agreste e da paure ancestrali. Paesaggi paradisiaci, foreste millenarie, miniere e laghi alpini fanno da sfondo ad una caccia all’uomo, un assassino in grado di uccidere a mani nude e deturpare orribilmente le sue vittime, cosa ha scatenato questa furia omicida? Chi si nasconde sotto le spoglie di un fantasma? Chi si aggira indisturbato ai margini del piccolo paese? Il commissario Battaglia non si dà pace, troppe incongruenze nel modus operandi, nella scelta delle vittime, nella loro esecuzione, le indagini intanto procedono a rilento. D’altro canto la piccola comunità di Trevenì non collabora, chiusa in un ostinato silenzio, custode dei suoi segreti. Le vicende si susseguono in un continuo alternarsi tra passato e presente, tra vittime e carnefice, in un crescendo sempre più intenso, più capillare, fino a giungere ad una verità sconvolgente.

“Osservò il viso di quell’uomo di una bellezza straordinaria, che sembrava scolpito in un legno dorato e lucente, e capì che nulla ne avrebbe mai contaminato l’anima, nemmeno il sangue che aveva versato. Esisteva su un altro piano rispetto al loro, spoglio di ogni ipocrisia e umana bassezza. Nemmeno la morte sembrava corromperlo.”

Ad un certo punto ho intravisto questa verità molto prima dell’epilogo, eppure ho continuato a leggere perché sentivo che questo libro aveva ancora molto da offrirmi, infatti non mi sono sbagliata. Ho definito questo thriller alternativo perché per la prima volta l’omicida è stato umanizzato, vittima anche lui delle circostanze, della vita.

“Sentì una profonda empatia con lui, un assassino, una vittima, un uomo e un bambino allo stesso tempo. Come lei, solo. Come lei, abituato a bastare a se stesso, ma qualcosa in lui a un certo punto aveva osato desiderare altro, di più.”

Un punto di vista affrontato con lucidità dall’autrice che in questo caso specifico ha preso spunto da studi e fatti realmente accaduti. Questo mi ha sconvolto da una parte, mentre dall’altra mi ha permesso di comprendere molto sulla natura umana e sui legami affettivi, importanti se non più delle semplici cure materiali. Non solo ossa e carne, ma anche cuore ed anima.

“Percepiva il suo dolore, lo smarrimento, la paura di restare di nuovo da solo”.

Scheda dell’editore

La nuova promessa del thriller italiano è donna
Una storia che scuote la mente e il cuore

«Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.» – Donato Carrisi

«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

Fiori sopra l’inferno
Ilaria Tuti
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2018
Pagine: 366 p., Rilegato
EAN: 9788830449817

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  1. […] Fiori sopra l’inferno, di Ilaria Tuti, edito Longanesi, libro rivelazione. Anche appartenendo al genere thriller, si distingue per i suoi contenuti e per la sua struttura. Il ritmo narrativo incalzante ne fa un libro avvincente, magnetico. Il commissario Teresa Battaglia incarna una protagonista burbera ma empatica, razionale e tenace, con un forte istinto che la guida nelle sue battaglie quotidiane contro la malattia e le ingiustizie. E con una protagonista così è stato facile per me invaghirmi di questa storia, l’ho trovata intelligente, umana, fin dalle prime righe… Leggi la recensione >> […]

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